Pubblicato da: Marcello | gennaio 20, 2008

Caro Ancelotti, ti è andata bene!

Ancelotti 

“Carlo, ma quando un allenatore fa entrare un giocatore ad 8 minuti dalla fine, crede davvero di poter cambiare qualcosa?”, chiede un sorridente Massimo Mauro, raggiante insieme all’amico Sconcerti a Sky Calcio Show. Il buon Carletto, frastornato dagli schiaffi affettuosi rifilategli da Gattuso dopo il gol del Gila, risponde: “Certo che no, ho messo Gilardino per qualche spizzata di testa sulle palle alte”. Quindi, se un allenatore non crede di poter risolvere la partita con un cambio negli ultimi 8 minuti, perché Gilardino è stato messo in campo? Spizzate a parte, per dargli il contentino? Per provare a non vincere la partita? Perché si è accorto di averlo tra i panchinari? Perché si è reso conto che Ronaldo non stava più in piedi? Un po’ tardi, no? Non si sa come né perché, fatto sta che il Gila, per fortuna del Milan, è entrato realizzando il gol decisivo che ha regalato i tre punti ai rossoneri. Alla luce di tutto ciò posso permettermi di dire: “Carlo, ti è andata bene”.Vivissimi, fortunosi complimenti.

 

PARTITA BLOCCATA – La partita di Udine, sembrava destinata a scivolare via sui binari di uno scialbo 0 a 0. I tentativi del Ka-Pa-Ro verde-oro, osannato ed esaltato contro il Napoli, si infrangevano di fronte alla solida difesa friulana, guidata magistralmente da un sontuoso Zapata. Un palo di Ronaldo, gran tiro da fuori area, altre due iniziative del Fenomeno e qualche innocuo spunto di Kakà e Pato, erano poca roba agli occhi di quei tifosi rossoneri letteralmente ubriacati dalla cinquina casalinga della scorsa domenica. Fra i pali milanisti, un sicuro Kalac, in grado di non far rimpiangere il miglior Dida di questi tempi, impediva al talento offensivo dell’Udinese, abbagliante nel duo Quagliarella-Di Natale, di far crollare le fondamenta alla difesa rossonera.

 

SCACCO MATTO IN TRE MOSSE – Il pareggio, insomma, sembrava star bene a tutti, cosa incredibile per un Milan in piena corsa per il quarto posto. Una corsa più simile ad una ripida scalata che ad una leggera sgroppata. Ha dell’incredibile anche l’immobilismo del buon Carletto che, di fronte alle difficoltà della squadra, continuava a masticare chewingum amari, dimenticandosi dei tre cambi che per regolamento ogni squadra di calcio ha a disposizione. Con un Bonera bloccato sulla difensiva ed incapace di essere pericoloso in attacco, si limitava a continui retropassaggi, perché non buttare nella mischia Oddo? Anche se non è in forma, il generoso Massimino è pur sempre un esterno di ruolo. Con un Pirlo squalificato ed in mancanza di un vero cervello a centrocampo, perché non provare Emerson per qualche minuto, invece che per pochi secondi finali? Il brasiliano ha sicuramente piedi più delicati di Ambrosini o Gattuso. Ed infine, con un Ronaldo comprensibilmente in debito di ossigeno che andava pian piano esaurendo la benzina, perché non dare fiducia a Gilardino? Certo, è stato suo il gol decisivo, ma è pur sempre arrivato dopo soli 8 minuti di presenza in campo. Quindi: grandissimo Gilardino che si è fatto trovare pronto o distratto Ancelotti che quasi se l’era dimenticato? Io, sto con la seconda opzione.

 

CI PENSA IL GILA – E ci ha pensato lui. Alla faccia di tutti coloro che ormai pensano solo al duo Pato-Ronaldo, alla faccia di coloro che lo vorrebbero già in maglia viola in cambio di Frey. Alberto non si è perso d’animo ed ha risposto presente entrando ad otto minuti dalla fine con una faccia cattiva, come non si vedeva da tempo. Segno che la scomoda permanenza in panchina ha contribuito a scatenare la voglia rabbiosa del Gila. Una voglia che è tutta li da vedere, in quel pallone sradicato dai piedi incoscienti di Obodo, in quel taglio nell’area di rigore, in quel pallone domato e scaraventato in rete, in quel sorriso ritrovato che Alberto si concede a fine partita, consapevole di aver fatto qualcosa di importante per il suo Milan. Altri tre punti conquistati nella corsa verso il quarto posto, non sono pochi. Con il ritorno di Pirlo ed un Gila così decisivo inizieranno presto anche i veri problemi di Carletto, auguri. Intanto, Ancelotti si sarà ricordato di avere in panchina un grande attaccante. Smemorato.

Annunci

Responses

  1. […] Original post by Marcello […]


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: