Pubblicato da: Marcello | dicembre 22, 2007

Portland, 10 e lode

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Dopo un avvio stentato, la franchigia dell’Oregon sembra inarrestabile. Con l’ultima vittoria ottenuta sui Denver Nuggets, salgono a dieci i successi consecutivi inanellati dalla squadra di coach Nate McMillan. Nessuna franchigia è riuscita, in questa stagione, ad ottenere così tante vittorie consecutive. La formazione più giovane della lega sembra puntare con decisione ai playoff.

INIZIO DIFFICILE – L’avvio di stagione, tuttavia, non è stato dei migliori. Grande era l’entusiasmo in città per l’arrivo della prima scelta assoluta all’ultimo draft, Greg Oden. Il centro da Ohio State sembrava il giocatore ideale a completare la squadra, l’uomo adatto a tappare la falla  causata dalla partenza estiva di Zach Randolph, destinazione New York. Nessuno poteva però immaginarsi che il 14 settembre scorso, il promettente Greg si sarebbe infortunato gravemente al ginocchio durante una seduta di allenamento. Per lui, stagione conclusa ancora prima di iniziare. A Portland scoppia il pandemonio: i tifosi chiedono addirittura di essere rimborsati dalla società per l’accaduto. Se il buongiorno si vede dal mattino…

PARTENZA IN SORDINA – Gli strascichi lasciati dall’infortunio di Oden sembrano intaccare l’umore della squadra, della dirigenza, del coach. Tutto questo incide in maniera negativa sull’avvio di stagione dei Trail Blazers. La squadra continua a collezionare sconfitte, gioca male, sembra demotivata. Sono solo 5 le vittorie ottenute nelle prime 17 partite. Un record fortemente negativo.

LA SVOLTA – Non si sa come, né perché, fatto sta che la franchigia barzelletta della lega si trasforma cambiando letteralmente marcia. Le vittorie cominciano ad arrivare con continuità, il gioco migliora, l’intesa tra i compagni cresce. Trascinati da un grande Brandon Roy, eletto rookie dell’anno nella scorsa stagione e ulteriormente migliorato quest’anno con 20 punti di media, 4 rimbalzi e 5 assist, i Trail Blazers cominciano a volare. Le sconfitte sono solo un ricordo, mentre le vittorie arrivano a dieci in altrettante partite. L’ultima, quella ottenuta contro i Denver Nuggets la scorsa notte.

NON SOLO ROY – Gli elogi vanno anche a coach McMillan, un allenatore che sta dimostrando di saperci fare con i giovani ragazzi di Portland. Così, al fianco di Roy stanno crescendo anche altri giocatori dal grande potenziale e dall’avvenire assicurato. Uno su tutti, LeMarcus Aldrige, ala grande classe ‘85 che sta mettendo insieme cifre molto interessanti: 18 punti e 7 rimbalzi di media.  Travis Outlaw e Martell Webster sono altri due ragazzi terribili: guardia il primo, ala il secondo. Il futuro è con loro. Per quanto riguarda il presente, a Portland, si comincia a parlare di plyoff, un sogno, non più irrealizzabile.

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