Pubblicato da: Marcello | dicembre 16, 2007

Pillole di sapere: arrivano i Knols di Google

Google

E’ della scorsa notte, l’annuncio, da parte di Google, del lancio di un nuovo progetto per migliorare la ricerca nell’oceano informativo del Web. Si tratta di Google Knol, una sorta di enciclopedia realizzata da chiunque dimostri la sua esperienza in determinati campi del sapere. 

Google Knol, abbreviazione del temine Knowledge, conoscenza, sarà quindi un insieme di pagine web, dedicate ad un preciso argomento e redatte da esperti in quel settore. Ogni pagina Web rappresenterà un’unità di conoscenza, Knol, che il motore di ricerca più famoso del mondo inserirà nel suo sterminato database. Con questo nuovo progetto, Google mira ad avere Knols per qualsiasi tipo di argomento, in modo da soddisfare tutte le esigenze informative e conoscitive che le ricerche on line richiedono.

L’obbiettivo di Google è quello di vedere ai primi posti, di qualsiasi ricerca, le sue pillole di cultura.  Gli autori dei Knols potranno così godere di grandissima visibilità: i loro nomi saranno, infatti, messi in evidenza. Ne risulterà sicuramente una maggiore responsabilizzazione dell’autore a tutto vantaggio della professionalità, completezza e credibilità delle voci.  

I più scettici pronosticano la fine prossima della grande enciclopedia Wikipedia, sostenendo che l’obbiettivo primario di Google sia proprio quello di scalzare Wikipedia dal suo monopolio. Lasciandosi andare ad espressioni come “Google vuole affondare Wikipedia”, “Google tenta un attacco a Wikipedia”, insomma il progetto Knol viene visto come una vera alternativa all’enciclopedia on line più famosa. Ci terrei però a sottolineare come le due applicazioni seguano logiche diverse, ma complementari.  

Wikipedia è il salotto della collaborazione dove tutti possono entrare, anche senza invito, per dire la loro, per farsi ascoltare. Attraverso una semplice finestra di editing, chiunque può partecipare attivamente alla creazione, alla modifica, all’approfondimento dei contenuti. Questa è la logica del Wiki. 

Google Knol è tutt’altra cosa. I contenuti non vengono creati attraverso la collaborazione di più persone, ma sono realizzati da singoli autori esperti. I Knols, inoltre, non possono essere modificati dai visitatori. All’interno del salotto non può entrare nessuno tranne l’esperto autorizzato. Google mira ad un maggiore controllo e credibilità dei contenuti.  

Due logiche diverse, dunque. L’una non esclude l’altra, ma entrambe si completano. Tutto questo andrà a vantaggio dell’internauta che potrà utilizzare al meglio le due applicazioni vedendo moltiplicarsi le possibilità di conoscenza. Wikipedia non morirà…

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